La musica degli Stati Uniti: dal blues all’hip-hop
La musica americana è un miscuglio di molte fonti, perciò suona come tante cose: cori di chiesa, bande di ottoni, chitarre, drum machine ed enormi spettacoli. Questa pagina segue alcuni dei grandi stili da tanto tempo fa fino a oggi.
In questa lezione

Come suona la musica americana?
La musica americana ha diverse radici: i canti e i tamburi dei popoli nativi americani, le canzoni popolari e gli inni portati dall’Europa, e i ritmi e i modi di cantare portati dall’Africa. Molte canzoni e suoni creati dalle comunità afroamericane sono una fonte importante della musica americana. Questi suoni si incontrarono e si mescolarono, e da essi nacquero nuovi stili.
Il blues nacque tra gli afroamericani del Sud, all’incirca tra gli anni Sessanta e Novanta dell’Ottocento, con le «blue note» e il canto a domanda e risposta. Il gospel rese ancora più forte il canto di chiesa e crebbe negli anni Trenta, soprattutto a Chicago. Il jazz prese forma a New Orleans intorno al 1900, con l’improvvisazione e ritmi swing, e strumenti come tromba, sassofono, clarinetto e pianoforte.
La musica country nacque negli stati del Sud negli anni Venti, mescolando canzoni popolari, blues e inni, ed è suonata con chitarra, violino e banjo. Negli anni Cinquanta il rock and roll fuse blues, gospel e country, e la chitarra elettrica divenne una star. Negli anni Settanta l’hip-hop cominciò alle feste nel Bronx, a New York: i DJ allungavano i ritmi con due giradischi mentre altri facevano rap sopra la musica.
Il paese ha anche musica per palcoscenici e schermi. I musical di Broadway uniscono canzoni, parlato, recitazione e danza, e le colonne sonore di Hollywood usano le orchestre per far sembrare un film più grande. Il compositore George Gershwin mise un tocco di jazz nella musica da concerto, e Aaron Copland e Leonard Bernstein scrissero brani che suonano anch’essi molto americani.

La storia di una canzone: Jingle Bells
Jingle Bells fu pubblicata a Boston nel 1857 da James Lord Pierpont, ma con un altro nome: «The One Horse Open Sleigh» («La slitta aperta a un cavallo»). Le canzoni sulle gite in slitta erano molto popolari allora. Il titolo che conosciamo arrivò con una nuova edizione nel 1859.
Nessuno sa con certezza dove o quando l’abbia scritta per la prima volta. Boston, Medford e Savannah sono state tutte nominate in storie diverse, quindi gli storici stanno ancora verificando.
Il 16 dicembre 1965 due astronauti della Gemini 6 la suonarono nello spazio con una piccola armonica a bocca e qualche campanello, come sorpresa per il controllo missione. Quegli strumenti oggi sono in un museo.
Strumenti tradizionali e particolari
Ecco alcuni strumenti che puoi cercare e ascoltare.
- Banjo
- Uno strumento a corde pizzicate con la cassa rotonda, simile a un tamburo; il tipo americano più comune ha cinque corde, con una quinta corda corta, ed è stato modellato a partire da strumenti africani dagli afroamericani.
- Chitarra a corde d’acciaio
- Una chitarra acustica con corde d’acciaio, che suonano più brillanti e più forti di quelle di nylon; si sente nel folk, nel blues, nel country e nel bluegrass.
- Chitarra elettrica
- Una chitarra i cui pickup trasformano le vibrazioni delle corde in segnali elettrici per un amplificatore; le prime comparvero negli anni Trenta, quando le grandi orchestre da ballo avevano bisogno di chitarre più potenti.
- Sassofono
- Progettato dal belga Adolphe Sax intorno al 1840; ha il corpo di metallo ma una sola ancia come il clarinetto, ed è diventato una star del jazz.
- Tromba
- Uno strumento a fiato in ottone con tre pistoni, che si suona facendo vibrare le labbra nel bocchino; jazzisti come Louis Armstrong lo hanno reso famoso.
- Armonica a bocca
- Un piccolo strumento che si suona con la bocca, con ance di metallo; si soffia e si aspira l’aria attraverso i suoi fori, e quella a 10 fori è spesso chiamata «blues harp».
- Flauto dei nativi americani
- Un flauto di legno con due camere d’aria e un suono morbido e soffiato; è uno degli strumenti a fiato più conosciuti della musica dei nativi americani.
- Giradischi
- I giradischi usati dai DJ dell’hip-hop; DJ Kool Herc suonava lo stesso breve ritmo su due di essi, avanti e indietro, per ottenere una pausa da ballo più lunga.
Come ascoltare
Gli stili americani condividono spesso pochi schemi semplici. Ascolta una canzone tre volte e segui una sola cosa per volta: la batteria, il cantante, poi la parte che ti fa venire voglia di muoverti.
- Ascolta il backbeat
- In gran parte del rock and roll e dell’R&B, il rullante colpisce più forte sui tempi 2 e 4 di ogni battuta, e questo fa venire voglia di battere le mani o di dondolare la testa.
- Ascolta lo swing
- Nel jazz, le coppie di note veloci si suonano spesso lunga-corta invece che uguali, e questo dà alla musica un andamento saltellante e rotolante.
- Ascolta le blue note
- Nel blues e nel jazz, cantanti e strumentisti piegano alcune note un po’ più in basso del solito, e questo rende la musica espressiva e un po’ triste.
Metti una canzone rock o pop e imposta il metronomo di Sowlea sulla sua velocità. Batti le mani solo sui tempi 2 e 4. Poi prova un ritmo di batteria swing e senti com’è diverso.
I grandi momenti della storia della musica americana
- Intorno al 1900Il jazz prende forma a New Orleans
Bande di ottoni, blues e ragtime si mescolarono a New Orleans; i primi dischi di jazz furono incisi nel 1917.
- 1920Crazy Blues
Mamie Smith la incise ad agosto; fu la prima cantante afroamericana a incidere blues cantato, e vendette circa un milione di copie in meno di un anno.
- 1924Rapsodia in blu
Il brano di George Gershwin, che mescola musica da concerto e jazz, fu eseguito per la prima volta a New York il 12 febbraio e comincia con un famoso glissando di clarinetto.
- 1925–1927Il country alla radio e su disco
Il Grand Ole Opry cominciò a trasmettere da Nashville nel 1925, e le sessioni di Bristol del 1927 registrarono la Carter Family.
- 1943Oklahoma! cambia Broadway
Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II realizzarono un musical in cui le canzoni e le danze aiutavano a raccontare la storia.
- 1954Elvis incide per la Sun
Elvis Presley fece la sua prima grande registrazione a Memphis a luglio, mescolando country, blues e gospel; il rock and roll esplose presto.
- 1973L’hip-hop nasce nel Bronx
Una festa l’11 agosto, in cui DJ Kool Herc allungò i ritmi, viene spesso chiamata il compleanno dell’hip-hop; «Rapper’s Delight» divenne il primo grande successo rap nel 1979.
- 2018Un rapper vince il Premio Pulitzer
L’album DAMN. di Kendrick Lamar vinse il Premio Pulitzer per la musica, la prima volta che andò a qualcuno al di fuori della musica classica e del jazz.
Nomi da cercare
Sono solo esempi, non una classifica; chiedi a un adulto o cercali per ascoltarli.
- Louis Armstrong
- Ella Fitzgerald
- Aaron Copland
- Elvis Presley
- Aretha Franklin
- Dolly Parton
- Michael Jackson
- Beyoncé
- Kendrick Lamar
- Taylor Swift
Intanto, nel resto del mondo
Mentre la musica americana cresceva, ecco che cosa succedeva in altri luoghi.
- 1824La Nona Sinfonia di Beethoven
A Vienna un coro si unì a un’orchestra sinfonica alla prima esecuzione, il 7 maggio, molto prima che il blues e il jazz prendessero forma.
- 1889Inaugurata la Torre Eiffel
A Parigi la torre aprì ai visitatori a maggio, più o meno nel periodo in cui il blues cresceva nel Sud degli Stati Uniti.
- 1913La sagra della primavera
Il balletto di Stravinskij fu eseguito per la prima volta a Parigi il 29 maggio, con ritmi che scioccarono una parte del pubblico, pochi anni prima dei primi dischi di jazz.
- 1962Il primo singolo dei Beatles
«Love Me Do» uscì nel Regno Unito il 5 ottobre, mentre il rock and roll degli Stati Uniti ispirava i giovani gruppi di là.
- 1982I primi compact disc
Il primo CD commerciale fu prodotto ad agosto, e i CD furono messi in vendita in Giappone a ottobre, lo stesso anno in cui uscì Thriller di Michael Jackson.
- 2012Gangnam Style
La canzone sudcoreana divenne il primo video di YouTube a raggiungere un miliardo di visualizzazioni, mostrando che ormai la musica poteva fare il giro del mondo in pochi giorni.
Suono di pianoforte: Salamander Grand Piano di Alexander Holm (CC BY 3.0).