La musica del Novecento e di oggi
Negli ultimi cento anni la musica è cambiata più in fretta che mai. Registrazioni, radio, elettricità e computer ci hanno dato suoni completamente nuovi, e oggi molti stili vivono uno accanto all’altro.
In questa lezione

La nuova musica colta
Claude Debussy (1862–1918) scrisse musica che suona come colori e nebbia, con accordi usati per la loro bellezza più che per la loro direzione. Igor Stravinskij (1882–1971) scrisse musica con ritmi forti e taglienti. Quando il suo balletto La sagra della primavera fu presentato per la prima volta a Parigi nel 1913, il primo pubblico reagì in modo così rumoroso che l’episodio diventò famoso.
Il jazz
Il jazz nacque a New Orleans, negli Stati Uniti, all’inizio del Novecento. Mescola blues, ragtime, marce e ritmi africani, e chi lo suona inventa la musica mentre suona, cosa che si chiama improvvisazione. Louis Armstrong (1901–1971), trombettista e cantante, divenne una delle sue più grandi star.
Registrazioni e radio
Prima delle registrazioni potevi ascoltare la musica solo quando qualcuno la suonava vicino a te. Dopo il fonografo, e poi la radio, un cantante in una città poteva essere ascoltato in migliaia di case. Ascoltare musica in qualsiasi momento divenne normale.
Rock, chitarre elettriche e sintetizzatori
Negli anni Cinquanta il rock and roll mescolò blues, country e gospel con un ritmo forte, e la chitarra elettrica ne divenne la voce. Negli anni Sessanta inventori come Robert Moog costruirono i sintetizzatori, macchine che producono suoni con l’elettricità. Oggi un computer portatile può essere un intero studio di registrazione.
Hip-hop, pop e oggi
L’hip-hop nacque nel Bronx, a New York, negli anni Settanta, con i DJ che suonavano le parti ritmiche dei dischi e i rapper che recitavano rime sopra di esse. Oggi pop, rock, musica classica, elettronica e musica di ogni paese si trovano tutti nello stesso posto, sul tuo telefono.
Suono di pianoforte: Salamander Grand Piano di Alexander Holm (CC BY 3.0).