La musica dell’Austria: Vienna, valzer e suoni delle Alpi
Per centinaia di anni, musicisti di tutta Europa andarono a Vienna, la capitale dell’Austria, in cerca di lavoro e di pubblico. Intorno alla città, anche le Alpi conservarono la propria musica: cetre, fisarmoniche a bottoni e danze di paese.
In questa lezione

Perché Vienna è chiamata la città della musica?
Prima di tutto, a Vienna c’erano persone che avevano bisogno di musica. La corte dell’imperatore manteneva cantori e strumentisti dal 1498, e anche le famiglie ricche, le chiese e i teatri pagavano per avere musica nuova. Così i compositori potevano trovare lì lavoro, allievi e pubblico. Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert vissero e lavorarono tutti a Vienna, e Beethoven e Brahms vi si trasferirono dalla Germania.
In secondo luogo, la città costruì luoghi per la musica e le tenne sempre piene di vita. I Filarmonici di Vienna diedero il loro primo concerto nel 1842, l’Opera di corte aprì nel 1869 con il Don Giovanni di Mozart, e il Musikverein, con la sua famosa sala dorata, aprì nel 1870. A Vienna piaceva molto anche ballare: il valzer crebbe qui, e ogni inverno la città organizza ancora centinaia di balli.

Haydn, Mozart, Beethoven e il Classicismo viennese
Haydn, Mozart e Beethoven si conoscevano. Haydn e Mozart diventarono amici a Vienna negli anni Ottanta del Settecento, e il giovane Beethoven studiò lì con Haydn dal 1792. Poiché tutti e tre crearono le loro grandi opere a Vienna, la loro musica viene spesso chiamata Classicismo viennese.
La loro grande forma preferita era la sinfonia: un lungo brano per orchestra in più movimenti. Uno schema tipico ne ha quattro: un primo movimento veloce, uno lento, una danza a tre pulsazioni chiamata minuetto e un finale vivace. Haydn scrisse più di 100 sinfonie e contribuì a rendere popolare questo schema.
Dentro un primo movimento usavano spesso la forma sonata. Immagina una storia in tre parti: conosciamo le melodie principali, poi le melodie partono per un’avventura e si trasformano, e alla fine tornano a casa. Fare attenzione al momento in cui torna la prima melodia è un ottimo modo per seguire la musica.
Come il valzer conquistò Vienna
Tanto tempo fa, nei villaggi dell’Austria e della Germania del sud, le coppie ballavano danze in cui si gira, con tre pulsazioni per battuta, come il Ländler. Il valzer crebbe accanto a loro. All’inizio dell’Ottocento i viennesi ne andarono pazzi, e grandi sale da ballo si riempirono di coppie che giravano.
Due direttori d’orchestra da ballo, Joseph Lanner e Johann Strauss I, scrivevano nuovi valzer per queste sale ed erano rivali. Più tardi il figlio di Strauss, Johann Strauss II, scrisse Sul bel Danubio blu. Fu cantato per la prima volta da un coro maschile nel 1867 ed ebbe solo un successo modesto. Come brano per orchestra, ebbe successo in tutto il mondo.
Le danze non si sono mai fermate. Oggi Vienna organizza più di 400 balli ogni stagione, soprattutto a gennaio e febbraio. Quando la danza di apertura è finita, qualcuno grida «Alles Walzer!», che significa «tutti a ballare il valzer!», e la pista è aperta a tutti.
Strumenti e suoni dell’Austria
Alcuni di questi strumenti appartengono alle sale da concerto di Vienna, altri ai villaggi e alle locande delle Alpi.
CetraUna cassa piatta con corde che si suona appoggiata su un tavolo, diffusa in Austria e in Baviera; il musicista viennese Anton Karas la rese famosa in tutto il mondo con la sua musica per il film Il terzo uomo, del 1949.
Com’è fatto: Una cassa piatta di legno è appoggiata su un tavolo. Alcune corde per la melodia passano sopra una tastiera con i tasti e si pizzicano con un anello sul pollice, mentre molte corde libere lì accanto suonano il basso e gli accordi.
Corno vienneseUn tipo speciale di corno francese, con un sistema di valvole tutto suo nato nella Vienna dell’Ottocento, ancora oggi suonato dai cornisti dei Filarmonici di Vienna.
Com’è fatto: Un lungo tubo di ottone è avvolto in cerchio e si apre in una campana larga. Chi suona fa vibrare le labbra in un bocchino, e le valvole mandano l’aria in tubi più lunghi o più corti per cambiare nota.
Fortepiano vienneseUn pianoforte antico dal tocco leggero; Mozart ne comprò uno dal costruttore viennese Anton Walter nel 1782 e lo tenne fino alla morte.
Com’è fatto: Sembra un pianoforte sottile di legno. Premendo un tasto, un martelletto piccolo e leggero scatta contro le corde, così il suono è chiaro e un po’ più morbido di quello di un pianoforte moderno.
Steirische HarmonikaUna fisarmonica a bottoni della tradizione popolare alpina, che prende il nome dalla regione austriaca della Stiria, con bassi profondi e potenti.
Com’è fatto: Due estremità di legno piene di bottoni sono unite da un mantice a pieghe. Aprendo o chiudendo il mantice, l’aria passa sulle ance di metallo, e spesso uno stesso bottone dà due note diverse in apertura e in chiusura.
HackbrettUn salterio a martelletti; negli anni Trenta del Novecento Tobi Reiser e altri musicisti di Salisburgo ne costruirono una versione che può suonare tutte le note della scala.
Com’è fatto: Una cassa di legno a forma di trapezio porta molte corde raccolte in gruppi. Chi suona colpisce le corde con due piccoli martelletti di legno, uno per mano.
KontragitarreUna chitarra con corde basse in più su un secondo manico, usata nella musica Schrammel, uno stile popolare viennese che prende il nome da un trio nato nel 1878 che suonava nelle osterie dove si serviva vino.
Com’è fatto: Sembra una chitarra con un secondo manico accanto al primo. Chi suona fa gli accordi sulle sei corde normali e pizzica le corde basse in più, a vuoto, per avere note gravi e profonde.
Alcuni piccoli dettagli dei disegni sono semplificati.
Il valzer: UNO-due-tre
Un valzer è in 3/4: tre pulsazioni in ogni battuta, con la più forte sulla prima. Spesso il basso suona una nota grave sulla prima pulsazione e gli altri strumenti suonano accordi brevi sulla seconda e sulla terza: UNO-due-tre, UNO-due-tre.
Il valzer viennese è veloce e i ballerini continuano a girare. Molte orchestre viennesi suonano anche con un piccolo segreto: la seconda pulsazione arriva spesso un pochino in anticipo. Non è scritto nello spartito, ma dà slancio alla danza. I musicisti lo imparano soprattutto ascoltando.
Per sentire la differenza, batti le mani su un valzer con pulsazioni perfettamente regolari, poi ascolta un valzer di Strauss suonato a Vienna. Forse noterai che le pulsazioni spingono appena un po’ in avanti.
Come ascoltare
Molta musica viennese fu scritta per ballare o per un ascolto chiaro e piacevole. Ascolta prima la pulsazione, poi segui la melodia.
- Sul bel Danubio blu
- Comincia piano piano, con violini scintillanti e un corno. Poi sale una melodia dolce, uno, due, tre, e tutta l’orchestra comincia a dondolare.
- Marcia di Radetzky
- Johann Strauss I scrisse questa marcia nel 1848. Si conta in due, non in tre, e al Concerto di Capodanno di Vienna il pubblico batte le mani a tempo.
- Il tema del film Il terzo uomo
- Anton Karas suona sulla cetra una melodia saltellante. Ascolta la melodia pizzicata in alto e le corde più gravi sotto.
- Una piccola serenata notturna
- Mozart scrisse questo brano allegro per archi a Vienna nel 1787. Ascolta come la prima melodia sale veloce e decisa.
Imposta il metronomo su 3/4. Batti le mani forte sulla prima pulsazione e piano sulla seconda e sulla terza. Poi passa a 2/4 e marcia sul posto.
Ascolta: perché un valzer viennese ondeggia
La musica da ballo austriaca si riconosce facilmente dallo schema sotto: una nota grave sull’UNO, poi due accordi leggeri sul due e sul tre, come quando spingi un’altalena e la lasci scivolare. Sopra, la melodia spesso sale lungo le note di un solo accordo. Sul bel Danubio blu comincia salendo D, F♯, A, le tre note di un accordo di D maggiore, quindi suona aperto e luminoso fin dalla prima battuta.
Poi c’è il tocco viennese che descrive la parte sul valzer in questa pagina. Uno studio del 2022 che ha confrontato 34 registrazioni ha scoperto che le orchestre viennesi, soprattutto i Wiener Philharmoniker, suonano spesso i tre tempi breve-lungo-medio, mentre molte altre orchestre li tengono quasi uguali. Quando il tempo uno è un po’ più breve, il tempo due arriva un po’ prima, e la danza sembra sporgersi in avanti.
- L’inizio del valzer di Johann Strauss II (1867): la melodia sale D–F♯–A sopra un accompagnamento UNO-due-tre.
- Le stesse quattro battute due volte: prima con tempi perfettamente uguali, poi breve-lungo-medio, così il tempo due arriva in anticipo.
Sul bel Danubio blu è un brano per orchestra, suonato qui in una semplice versione per pianoforte. Il ritmo viennese usa le proporzioni medie dello studio; i musicisti veri lo modellano liberamente da una battuta all’altra.
Grandi momenti nella storia della musica austriaca
- 1498Un coro per la corte
L’imperatore Massimiliano I trasferì la sua corte a Vienna e fondò una cappella di corte con giovani cantori: è l’inizio degli attuali Piccoli cantori di Vienna.
- 1781Mozart si trasferisce a Vienna
Mozart lasciò Salisburgo per Vienna, dove scrisse opere come Le nozze di Figaro e Il flauto magico, e diventò amico di Haydn.
- 1792Arriva Beethoven
Il giovane Beethoven arrivò a Vienna da Bonn e prese lezioni da Haydn per poco più di un anno.
- 1814–1815Si balla al Congresso
I governanti di tutta Europa si riunirono a Vienna per fare la pace dopo lunghe guerre, e ai loro balli si ballava il valzer, cosa che lo aiutò a diffondersi.
- 1842I Filarmonici di Vienna
Il 28 marzo 1842 i musicisti dell’orchestra dell’opera di corte diedero il loro primo concerto diretti da Otto Nicolai, e l’orchestra prende ancora oggi i suoi musicisti dall’opera.
- 1867Sul bel Danubio blu
Il valzer Sul bel Danubio blu di Johann Strauss II fu cantato per la prima volta da un coro maschile a Vienna, e più avanti nello stesso anno la sua versione per orchestra ebbe un grande successo a Parigi.
- Intorno al 1923Un nuovo modo di usare tutte le 12 note
Arnold Schönberg mise a punto un metodo che dispone tutte e dodici le note in un ordine fisso, e anche i suoi allievi Alban Berg e Anton Webern lo usarono.
- 2019Orlando all’opera
Orlando di Olga Neuwirth diventò la prima opera di lunga durata composta da una donna che l’Opera di Stato di Vienna abbia commissionato e messo in scena.
Nomi da cercare
Sono solo esempi, non una classifica. Cerca i loro nomi per ascoltare la loro musica.
- Joseph Haydn
- Wolfgang Amadeus Mozart
- Marianna Martines
- Franz Schubert
- Johann Strauss II
- Anton Bruckner
- Arnold Schönberg
- Joe Zawinul
- Falco
- Olga Neuwirth
Intanto, nel resto del mondo
Mentre succedevano queste cose nella musica austriaca, ecco cosa accadeva in altri luoghi.
- 1498Per mare fino all’India
Nell’anno in cui nacque il coro della corte di Vienna, il navigatore portoghese Vasco da Gama raggiunse Calicut, in India, navigando intorno all’Africa.
- 1783Si vola in mongolfiera
Due anni dopo il trasferimento di Mozart a Vienna, due uomini sorvolarono Parigi su una mongolfiera costruita dai fratelli Montgolfier.
- 1844Un messaggio via filo
Due anni dopo il primo concerto dei Filarmonici di Vienna, Samuel Morse inviò un messaggio col telegrafo da Washington a Baltimora.
- 1869Una ferrovia attraverso l’America
Due anni dopo Sul bel Danubio blu, fu completata la prima ferrovia che attraversava gli Stati Uniti.
- 1927I film cominciano a parlare
Pochi anni dopo il nuovo metodo di Schönberg, Il cantante di jazz diventò il primo lungometraggio con parole e canzoni sincronizzate con le immagini.
- 2019La foto di un buco nero
Nell’anno di Orlando, gli scienziati mostrarono la prima immagine di un buco nero, ottenuta con telescopi sparsi in tutto il mondo.
Suono di pianoforte: Salamander Grand Piano di Alexander Holm (CC BY 3.0).