L’epoca classica: chiara, equilibrata ed elegante
Dopo lo stile barocco, così decorato, la musica divenne più pulita e leggera, come un giardino in ordine dopo una foresta fitta. È l’epoca classica, dal 1750 al 1820 circa.
In questa lezione

I due significati di «classica»
Nella vita di tutti i giorni si dice «musica classica» per indicare tutta la musica da concerto di tanto tempo fa. Ma i musicisti usano anche la parola Classica, con la maiuscola, per un solo breve periodo: dal 1750 al 1820 circa. Questa lezione parla di quel periodo.
Come suona la musica classica
Le melodie classiche sono di solito chiare e facili da cantare. Procedono in frasi ordinate ed equilibrate, come una domanda e una risposta. L’accompagnamento è più semplice che nel Barocco e la musica passa con dolcezza dal piano al forte.
In quest’epoca i compositori scrissero anche in forme che sono rimaste popolari: la sinfonia per orchestra completa, la sonata per uno o due strumenti e il quartetto d’archi per due violini, una viola e un violoncello. L’orchestra moderna cominciò a prendere forma e il pianoforte a poco a poco prese il posto del clavicembalo.
Vienna, capitale della musica
Molti dei più famosi compositori classici vissero o lavorarono nella città di Vienna, in Austria. Le famiglie ricche, la corte e i teatri volevano musica, così i compositori trovavano lì lavoro e pubblico.
Compositori classici famosi
Spiccano tre nomi.
- Joseph Haydn (1732–1809)
- Compositore austriaco che scrisse più di cento sinfonie. Viene spesso chiamato il padre della sinfonia.
- Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791)
- Un bambino prodigio di Salisburgo che scrisse sinfonie, opere, concerti e musica da camera prima di morire a 35 anni.
- Ludwig van Beethoven (1770–1827)
- Nato a Bonn, in Germania, si trasferì a Vienna e scrisse una musica che fa da ponte tra l’epoca classica e quella romantica.
Suono di pianoforte: Salamander Grand Piano di Alexander Holm (CC BY 3.0).